Grande serata ieri sera, al Foolyk, locale di musica zona Nuovo Salario a Roma. Il mio amico Luis ha fatto davvero una ottima performance, dimostrando di essere un cantautore originale e di livello. Scommetto che farà strada. Cazzo, deve fare strada!!! se non la fa la sua poetica così originale e densa, ironica e tagliente, chi la può fare??
Il suo pezzo "il singhiozzo" a mio parere può già essere un hit da classifica: un po' gaber, un po' Cristicchi, ma anche un tocco di Rino Gaetano, e la tradizione dela cantutorato italiano. Ha talento Luigi Mariano, e ha messo su un pezzo che ha in sè il germe della genialità. Bravo Luis!!
La serata è terminata tardi..tardi per essere un giovedì che precede un venerdì di lavoro..andare a dormire dopo le 2 sapendo che la sveglia suonerà alle 7 è un'esperienza da sconsigliare. Ma davvero ne è valsa la pena. Grande Luis, grande Donnigio e poi ho incontrato a sorpresa Sebastiano "almostblues" Gulisano, amico di blog, anche lui tra il pubblico al Foolyk. Beh, incontrare un amico di blog, quindi una persona che fino a ieri hai soltanto associato alla sua pagina di splinder è stato stupefacente!! Per me Giuliano era le sue parole, i suoi post di gran spessore e poi il suo avatar...l'ho riconosciuto perchè mi ricordavo la sua foto avatar!! Poi alla fine si era in chiusura e c'ho scambiato due parole, però m'ha fatto uno strano effetto!
Quindi i blog bros esistono davvero!! adesso aspetto di incontrare la Inqui, Bibby, LittleClara, Zoost, Country...prima o poi succederà. In ogni caso Luis m'ha raccontato che ieri sera mentre io tornavo a casa, lui almostblues e Donnigio hanno chiacchierato, di musica, di politica e di donne... fino alle 3 di notte. Ecco, un po' mi mancano le chiacchiere notturne con gli amici, quelle dei tempi del liceo e dell'Università...quando si faceva l'alba con qualche bottiglia di vino o una cassa di birra, e ci si raccontava nello spazio dilatato della notte, e poi magari sembrava che non ci si dicesse niente di che, e invece era tutto importante. Beh, non che adesso non sia più possibile, ma mi capita sempre più di rado...vabbè, ci devo aprire un post a parte su questa cosa.
Infine..squilli di trombe e rullo di tamburo!!! I Lousiana Doctors sono in giubilo e tripudio!!
Savato scorso, 10 Maggio è arrivato il piccolo Giacomo "Jackmo" figlio di Stefano, il pianista dei Doctors e di Simona..ma soprattutto grandissimo figlio della Lousiana!! questo piccoletto di 3 chili e ottocento, e 56 centimetri di altezza, sarà la nostra mascotte: è già il nostro idolo e un personaggio niente male!
See you on the road, my blog bros and sisters!!!!!!
UN' AUTO TARGATA TO
Un' auto vecchia torna
da Scilla a Torino,
dentro ci sono dieci occhi
ed uno stesso destino
Il bambino ha una palla
ed aspetta in cortile
con in mezzo poco sole,
poco solo di aprile
Il ragazzo,
inferriate e catene,
ha vent' anni:
son vent' anni di pene!
La ragazza,
venduta per ore,
nella campagna
butta sangue e sudore
La madre è una forma disfatta,
sopra gli occhi ha i capelli di latta.
Il padre è uno schedato, spiato,
se si avventa sull' asfalto è inchiodato.
Il paesaggio è un' Italia sventrata
dalle ruspe che l' hanno divorata.
Arrivano nel ghetto,
ammuffito, spaccato,
contano i sassi
dentro il filo spinato.
Questo luogo del cielo è chiamato Torino,
lunghi e grandi viali, splendidi monti di neve
sul cristallo verde del Valentino,
illuminate tutte le sponde del Po.
Mattoni su mattoni,
sono condannati i terroni
a costruire per gli altri
appartamenti da cinquanta milioni
Ho ascoltato questa canzone per la prima volta quando avevo 14, 15 anni su un cassetta che qualcuno aveva prestato a mio fratello. Da allora, ogni volta che sento parlare di Torino penso a quest'auto targata TO..che arriva dalla Calabria, carica di figli del sud emigrati nel nord delle fabbriche, della speranza. Si, la canzone è molto "anni '70" e ci giurerei quell'auto è un'alfasud, o una 127..eppure c'è qualcosa nel piccolo romanzo di 3 minuti che è questo pezzo, un qualcosa senza tempo..la madre disfatta, appesa ad un ricordo straziante, il padre col senso di colpa che lo tortura e il dovere di dover tirare su i propri figli, i propri giorni disgraziati, all'ombra di un errore, di un debito, del debito di una vita. La figlia "venduta per ore" è il meridione abbandonato che prova a riprendersi un briciolo di futuro vendendo a poco prezzo la propria dignità, e poi il figlio di vent'anni, già condannato, già deluso.
Eppure dopo le campane, dopo la periferia ammuffita e spaccata (cazzo, "spaccato" è l'irreparabile, è l'italia sventrata, è un'immagine definitiva, sputata in faccia), dopo la trincea da filo spinato, eccola...Torino, coi suoi lunghi e larghi viali, con i monti che la sovrastano, la proteggono la scrutano e però non la soffocano, il verde del Valentino e le luci che illuminano tutte le sponde del suo cuore, del suo fiume. E mentre le campane provano a suonare a festa, eccoli, i figli dei bassifondi, con gli occhi lucidi e il cuore a pezzi, a mettere su, mattone su mattone, una vita amara, la vita che ti sfugge. E tu che fuggi alla vita. Questo luogo del cielo è chiamato Torino...
..domenica, ora di pranzo..ultimamente ho notato che la domenica è il mio giorno dedicato al blog e ai miei blog brothers...non so se è un buon segno, perchè significa che durante la settimana sono molto impegnato...
ora, premete play, prima di continuare a leggere..
..è da qualche giorno che mi sveglio con questa canzone di Tom Waits in testa, beh, lo so non è allegrissima, però come dice Isa, certe volte quello che penso o che sento lo posso dire solo con la voce del buon vecchio zio Tom. E' stata una settimana quasi normale, prima l'elezione del nuovo sindaco di Roma, la città in cui vivo, e devo dire che la vittoria di Alemanno non mi ha sorpreso troppo..tra lui e Rutelli non so davvero chi fosse peggio... Poi solite cose, le prove con la band (ancora senza il nostro pianista Stefano "John Jack" , che a ore dovrebbe diventare padre, e questo i medici lo dicono da due settimane!!!..ci siamo quasi, eh...), il lavoro senza le mie due compagnette Sarita e Moira, alle prese con le loro complicate vite fuori dall'ufficio, il primo maggio il pranzo dei lavoratori a casa di Gianluca con gli altri Doctors...Fabio che con il suo buonumore ti mette allegria, aspetta la macchina nuova da due mesi, e anche a lui dicono "si, si..sta arrivando...", saranno mica amici dei medici che seguono Simona, la ragazza di Stefano?!, Gianluca, che ho scoperto essere di destra, ma sa a memoria tutta La locomotiva di Guccini, e questa è cosa buona e giusta!!..e poi Silver con la moglie Lucia, e qui va detto Silver è spassoso a prescindere, fa ridere come dire?, suo malgrado!!...quando gli dici che "mi piacerebbe vedere un concerto di Mick Taylor" e lui annuisce, e dice "si, si.." e poi dopo 5 minuti ti viene a dire "ah, ma sai chi deve venire a Roma?! Mick Taylor!" e tu capisci che non è facile capire quando Silver c'è o sta "fuori". Poi imbraccia il rubboard, e inforca i due cucchiai coi quali lo suona e capisci che, si, adesso c'è. Week end senza la mia Jersey Girl che è tornata in Sardegna a prendere il sole...mi manca e mi mancano i suoi Alieni Pazzeschi. Adesso vado a correre al parco di Villa Pamphili..che la vita vi sorrida e il vento vi accarezzi un poco i capelli.
Un mio amico mi ha invitato il prox settimana ad un week end musicale organizzato a Pisa, dedicato all'uomo del New Jersey, dove ci saranno un po' di band e musicanti vari.. che dite, si va?
..a parte l'assenza dal mio blog e da quelli degli altri miei blog brothers..in questi giorni mi sono assentato più in generale. Era da un po' che non mi concedevo qualche giorno lontano da Roma, e dalle cose che la mia vita di solito mi propone. Quindi sono stato a Torino con la mia jersey girl a trovare il mio amico Cesare e la sua bella compagna di vita, Silvia: che coppia quei due, potrebbero farci una sit com, neanche troppo politically correct. Con le avventure del mio amico Cesare ci potrei riempire le introduzioni parlate alle canzoni di un intero concerto! Ultimamente lei ci ha raccontato che lui, nei giorni festivi o nei fine settimana si alza la mattina sempre troppo presto...soprattutto troppo presto per lei che invece vuol stare a riposare ancora un po', dopo una lunga settimana da lavoro. Cesare, che non riesce a dormire troppe ore, e che in generale non ama stare a letto fino a tardi, dunque si alza dal letto prestino, alle 7/7 e mezza ( ma a volte anche alle 6...lui dice "Ormai sono sveglio...") e vaga per la casa, emettendo dei profondi sospiri che nella loro nuova casa si sentono dalla cucina fino alla camera da letto. Potete capire la gioia di Silvia alla quale questi sospiri mettono, come dire, una certa "ansia"...Poi, essendo la casa nuova, è normale che ci siano ancora tante cose che si devono aggiustare, comprare, sistemare..e il buon Cesare, sempre nelle prime ore del mattino, e sempre mentre la Silvia vorrebbe riposare..si lascia andare a voce alta a qualche commento del tipo "In questa casa ci sono un sacco di cose da fare.." seguito da uno o due bei sospiri.. Lei chiaramente, a quel punto, beh...è ormai sveglia, con qualche maledizione sulla putna della lingua!! Insomma sono uno spasso!!
Comunque, sono stato a Torino a non sentire Grillo, che per il vaffa 2 day aveva scelto proprio la città della Mole per il suo intervento, e un po' mi è dispiaciuto non andare a vederlo..però i miei amici e pure Paola non erano troppo entusiasti e quindi abbiamo seguito altri programmi..Quel pomeriggio infatti visita alla Basilica di Superga e omaggio alla lapide che commemora il Grande Torino, che lì perdette la vita ma non la gloria. Chiaramente mega passeggiatona per le strade del centro e per le sue belle piazze, da Piazza Castello a Piazza San Carlo, e lungo il Valentino costeggiando il Po, fino al Borgo medoevale. Consigliatissima la visita alla Reggia di Venaria riaperta al pubblico dopo il restauro da pochi mesi e per concludere salita su ascensore "trasparente" sopra la Mole ad ammirare la veduta della città, circondata dalle Alpi innevate che la circondano, con visita al Museo Nazionale del Cinema ospitato all'interno del monumento. Ma Torino, per me, da sempre è legata doppio filo ad una canzone di Lucio Dalla, che ascoltavo quando avevo 13, 14 anni..e ogni volta che la vedo e ne sento parlare, penso sempre a quella canzone. Ma ve ne parlerò nel prossimo post.
Anyway...sono stati anche 4 giorni lontano da internet, e quindi mi viene da chiederli, chissà come stanno gli altri: Luis Mariano Mariani avrà passato il concorso a Bari? Donnigio avrà trovato casa? Bibby avrà capito cos'è che non va nel profondo Nord che vota Lega e soprattutto avrà postato il suo commento sulle prime serie dei play off NBA? e Davidormi avrà avuto qualche nuovo incontro coi pornocricetini? e Little Clara ci proporrà un nuovo stralcio, una nuova scena, un nuovo film sul quale, magari scopro che mi sono sfuggite cento cose? e il Calligrafo Arianna avrà trovato il tempo di aggiornare il suo "misteriosissimo" blog? e riuscirò a rricordarmi il nuovo link del blog di Elly?e Robert sarà tornato scrivere e a deliziarci coi suoi racconti?e la Inqui avrà ricordato di quella volta che al Comunale di Torino prima di vedere Springsteen per il concerto di Amensty International ha dovuto aspettare almeno 6 ore di performance di altri artisti, tra i quali Baglioni? In più ho scoperto che da queste parti viene a trovarmi la mia amica Tania che, anche se non posta dei commenti, però mi legge e quindi ne approfitto per salutarla...ciao Tanyuska, un bacio, stay hard stay hungry, stay alive, mi raccomando!
Insomma, adesso mi faccio un giro e vedo un po' cos'è successo...in 4 giorni possono cambiare un sacco di cose..come state là fuori?

...ci voleva una lunga notte come questa per salutarti, amico Danny... Quando ieri mi è arrivata la notizia, sono rimasto incredulo, non ero preparato, anche se non si è mai pronti a dire addio ad un amico, ad un blood brother, e così per due giorni son rimasto indeciso su cosa scriverti, su come dirti addio. In tutti questi anni, quante volte, dai polverosi solchi di un vinile, dal lucido racconto di un cd, o dal macinare inarrestabile di un nastro su cassetta, centinaia di volte ho sentito Bruce chiamarti "on the organ, phantom Danny Federici", e ancora nelle sere più spensierate e infinite "now you see, now you don't..ora lo vedete, ora non più...phantom Danny Federici"! E centinaia di volte ho sentito il suono del tuo hammond aggiungere il tuo tassello, il tuo timbro, la tua sabbia alla sabbia del suono della E Street band. E mi son sempre chiesto cosa pensavi tu, quando in coda a Racing in the street lasciavi andare le dite, le mani, e gli occhi chiusi intrecciando note e stelle con il pianoforte di Roy Bittan..o ancora quando introducevi l'amaro saluto di Independence Day con un suono di organo che già sapeva di nostalgia e di un addio dopo appena quattro battute.
Mentre la notte se ne va e mi chiede ancora un ricordo, ho paura di pensare che con la tua partenza finisce la E Street band, non perchè la banda non ci sia più, o perchè nessuno possa sedersi al posto tuo...ma perchè la E Street band eravate tutti voi, dal primo fino all'ultimo, tutti insieme, ognuno con la sua anima, ognuno urgente e necessario.
Mi sforzo di non sembrare ridicolo o retorico se ti dico grazie, per tutto quello che mi hai fatto sognare, e per la tempra lucida e sottile che sul palco adesso mancherà a tutti noi. Grazie anche per aver lottato con coraggio e con dignità contro il male tremendo che ti ha portato via così presto, per lo sguardo terso e disarmante del tuo ultimo concerto a Indianapolis, quando forse in cuor tuo sapevi che sarebbe stata the last night. Sei stato grande, ancora una volta.
Può sembrare assurdo che ti saluti come un amico, visto che le nostre mani non si sono mai incrociate e i nostri bicchieri non si sono mai incrociati...eppure, in questa lunga notte, mentre l'orologio segna le 3.41 sento di aver perso qualcosa di prezioso e che da oggi in poi dovrò fare a meno delle tue prossime magie.
Mi resta la tua musica, umile e vigorosa in tutti i dischi della E Street band e in tutti i bootleg. per questo ti ringrazio di cuore.
Fai buon viaggio...
Mi mancherai, Danny.

E' chiaro, mi fa male solo parlarne, Berlusc*ni di nuovo al governo, l'incubo si materializza di nuovo! Come disgusto personale, non avrei dubbio: centomilavolte meglio Veltroni...Ma questo Uolter non ci aveva convinto manco per niente.
Ok, ancora una volta ero chiamato a scegliere per non scegliere: due anni fa ho sostenuto Prodi, e sono andato pure a votarlo alle primarie, insomma ci ho creduto, spinto dal terrore che lo psiconano vincesse ancora.
Berlusconi può fare molto male a questa italia, ma più di lui può il berlusconismo, questa piaga insita nella politica, nell'economia, nella morale del cittadino.
La domanda che mi sono fatto prima di decidere se non votare è stata: voglio rimandare di altri due anni l'avvento di una destra pericolosa e (s)fascista?
A che pro? per prolungare l'agonia?
Solo il fatto che uno come Berlusc*ni, che gestisce (non è neanche tanto importante come) 2/3 della comunicazione in Italia possa presentarsi alle elezioni, questo è un'anomalia grande come una casa. La prima cosa da fare andati al governo, la prima regola giusta, prima dell'economia, prima delle liberalizzazioni. perchè un paese democratico nasce e cresce su dal pensiero, da idee e regole il più giuste possibile.
Bene, la nostra sinistra si è ritrovata il grattacapo come avversario, come due anni fa, come 7 anni fa, come 12 anni fa...Non è riuscita neppure a provarci a sistemare la questione.
Scusate se non mi sono fidato. Se non si condividono le basi della democrazia, non si può condividere neppure un'idea di governo.
La botta sarà dura, lo so e non nego che in cuor mio speravo che alla fine vincesse Veltroni...spero solo che la gente comune e la stessa politica, rinsavisca, ma se non rinsavirà allora sarà stato giusto così. E se rinsavirà, forse a maggior ragione sarà stato, ahimè, meglio così...
Mi spiace, credetemi, per chi ci credeva davvero nel Pd e in Veltroni ed è rimasto deluso da chi come me si è astenuto.
Mi viene in mente quello che ha detto il grandissimo Max Stefani..."Io avrei anche potuto votare per il Pd (tappandomi per l’ennesima volta il naso), ma la presenza di un nutrito gruppo di parlamentari dell’Opus Dei, di quei buffoni dei radicali, di un generale che definisce i gay dei malati, me lo ha impedito. Quando è troppo è troppo."
E ancora di più mi spiace per chi è rimasto scottato dalla Sinistra fuori dal parlamento...ci sono rimasto male anche io, perchè da quella parte ho sempre visto rappresentati (più a parole, va detto..) molti dei miei valori. Ma non c'ho creduto, sarà una colpa, sarà una debolezza mia..ma ditemi, quasi due milioni di voti in meno, possono essere solo una debolezza dei (non) votanti?
La sinistra in 50 anni ha fatto tanto al di fuori del governo e anche della politica propriamente intesa: nelle strade, nelle piazze, nei circoli, nei giornali, nel cinema e nella musica, nella cultura...E' su questo che credo si costruisca un paese diverso, non più attraverso i tromboni della politica. Questo la sinistra può ancora farlo. Costruire una coscienza civile. Ricominciare fuori dal parlamento, fuori dal Governo, nella vita vera.

Appena preso in edicola il Mucchio di Aprile, ho letto l'editoriale sul tram che mi riportava a casa e già m'è preso lo sconforto ed il sempre più frquente senso di nausea...Non me ne voglia il direttore Max Stefani se riporto uno stralcio del pezzo:
"Vi ricordate il referendum del 1993 che con il 90% dei voti disse no al finanziamento pubblcio dei partiti? Ebbene, sappiate che ogni lista politica becca 10 euro non per ogni voto ma per ogni elettore vivente, anche non votante. Anche se resta fuori dal Parlamento. Non importa, basta superare l'1 per cento per accedere al montepremi. E per cinque anni è una pioggia infinita di soldi. Pensate, per dire, che l'Udeur (che aveva l'1,5 % di preferenze due anni fa) , il partito appena sciolto di Mastella, continuerà a incassare più di un milione di euro l'anno fino al 2011. pensate quanti soldi arrivano ai partiti maggiori e capirete anche perchè in queste elezioni ci sono ben undici candidati premier (e altrettanti partiti), più della metà dei quali senza alcuna speranza di approdare in Parlamento.
Ecco, è anche per questi motivi che non andrò a votare.
Poi tanto per gradire, conclude così:
E viene il magone a vedere la Spagna. La vittoria di Zapatero ha tolto il sorriso alla Chiesa Cattolica, che nella penisola iberica si era schierata apertamente e con violenza contro. L'ala dura del cattolicesimo spagnolo ingoia amaro. E nulla fa infuriare i clericali quanto il sorriso disarmante e sarcastico di Zapatero, quando annuncia e ribadisce le sue misure di laicità. Semplicemente, il popolo spagnolo, credente o non credente, è laicamente più maturo dei suoi rappresentanti clericali." (dal Mucchio di Aprile 2008)
I had the carburator baby, cleaned and checked..
"Gigi D'Alessio ha comprato un castello ad Anna Tatangelo. Il che dimostra che download pirata e vucumprà, tutti 'sti danni all'industria musicale non li fanno"
(..dal Mucchio di Marzo 2008)
per favore, davvero, leggetelo...o rileggetelo, se l'avete già letto.
(da Repubblica.it del 17 Marzo...)
CRONACA